I rischi dell’ Intelligenza Artificiale e il rapporto con l’Assistenza Decisionale

Oggi l’intelligenza artificiale, soprattutto attraverso i chatbot, è divenuta un aiuto importante nella vita delle persone. Non solo perché aiuta a recuperare, a confrontare, e a strutturare informazioni collegando diverse fonti dati, ma anche perché sempre di più si erge a consigliere e “navigatore” sfruttando anche la profilazione degli utenti e sviluppando una mappa cognitiva per ciascuno di essi.

Quali sono i principali rischi dell’intelligenza artificiale utilizzata direttamente a livello personale?
I rischi sono molteplici e molto gravi, e dietro la comodità e le performance sempre maggiori che offrono gli strumenti AI si nascondono troppe insidie. Vediamo quali:
•    I propri dati personali, pensieri, idee, necessità, bisogni, credenze, paure, stato fisico ed emotivo, stato finanziario, intenzioni, vengono identificati e archiviati dall’intelligenza artificiale.
•    Tutti i dati personali vengono archiviati dalle Intelligenze Artificiali senza comunicare dove, come vengono gestiti, chi ne ha accesso, con che sistemi di sicurezza vengono protetti, come sono utilizzati e come saranno utilizzati in futuro, e con che metriche vengono salvati, catalogati, valutati. E anche se questi aspetti verranno chiariti nel futuro, al lato pratico non vi è alcuna garanzia che le policy verranno pienamente rispettate.
•    I creatori delle intelligenze artificiali hanno interessi economici. Così come l’intelligenza artificiale è avida di risorse per se stessa: fin dalla sua creazione ha richiesto sempre più energia, acqua, risorse di calcolo, ed ha bisogno di monetizzare gli investimenti per la propria creazione e sviluppo. L’intelligenza artificiale fagocita conoscenze, rende obsolete aziende e funzioni lavorative. Restituisce comodità in cambio di precarietà, dipendenza, e controllo totale corpo-mente-anima. Il potere generato dall’intelligenza artificiale è così grande che assorbe e sublima le strutture normative e di controllo istituzionali; strutture che hanno comunque accesso solo ad una sintesi delle informazioni perché i dataset delle intelligenze artificiali sono troppo complessi per essere intellegibili da un controllore umano, rendendo opaco tutto il processo di trattamento dei dati. In misura molto minore si è già assistito a questo nell’era degli smartphone, dei social networks, e delle piattaforme internet. Dunque le intelligenze artificiali sono e saranno sempre polarizzate dagli interessi dei propri creatori attraverso gli algoritmi. 
•    Fintanto che le intelligenze artificiali si limiteranno a rispondere alle richieste degli utenti, ci saranno comunque rischi enormi, ma il momento in cui l’interazione con le intelligenze artificiali da passiva diventerà attiva ed esse inizieranno a guidare completamente le persone (perché riusciranno a suggerire cosa è meglio fare in ogni situazione in modo molto più efficiente di ciò che farebbe qualsiasi persona. Esempio: si pensi a ciò che è già  successo con i navigatori per le auto), l’umanità perderà il libero arbitrio e il controllo della propria sfera mentale e spirituale.
Per perseguire ed accelerare questo obiettivo i creatori delle intelligenze artificiali, che mirano al dominio, sono da tempo impegnati nella realizzazione di interfacce neurali e dispositivi sempre più invasivi da inserire nel corpo umano. La comodità di avere addosso le informazioni del proprio stato di salute in tempo reale, tutti i propri dati e strumenti di comunicazione, gli strumenti digitali di gestione della propria vita, porteranno miliardi di persone a ridurre ogni distanza ed a favorire la propria dipendenza totale e non interrompibile con l’intelligenza artificiale. Ovvero le persone saranno sempre connesse: fisicamente perché i device di comunicazione saranno integrati a livello corporeo, e mentalmente perché non avrebbe senso disattivare la “guida automatica” data dall’intelligenza artificiale perché la propria vita sarebbe incompatibile con le performance godute dalle altre persone e richieste dal sistema sociale.

Differenze tra l’Assistenza Decisionale e l’intelligenza artificiale
L’Assistenza Decisionale fa oggi ciò che è ancora impossibile per l’intelligenza artificiale, ovvero:
•    Conoscere le motivazioni, le emozioni, i bisogni alla base delle decisioni delle persone
•    Elaborare assieme informazioni ed aspetti umani 
•    Utilizzare uno spirito critico e di verifica delle informazioni 
•    Comprendere il contesto nel mondo reale entro il quale vengono prese le decisioni

Come l’Assistenza Decisionale utilizza l’intelligenza artificiale?
L’Assistenza Decisionale in certi casi può utilizzare l’intelligenza artificiale, sempre a favore degli utenti e proteggendoli dai rischi:
•    Non espone gli utenti e i loro dati personali
•    Non espone idee e progetti degli utenti
•    Non espone stati d’animo, emozioni, bisogni, credenze, paure, ed ogni informazione che potrebbe essere utilizzata per costruire un profilo personale all’interno delle AI

Quando usare l’intelligenza artificiale e quando usare l’Assistenza Decisionale?
•    L’intelligenza artificiale ad oggi dovrebbe essere utilizzata a scopo personale solo per ricavare informazioni utili in modo più rapido, evitando in tutti i modi di esporre le proprie informazioni personali, evitando di registrarsi come utenti, utilizzando VPN e servizi proxy anonimizzati, e browser privi di account e cookies. 
•    L’Intelligenza Artificiale non deve essere utilizzata per decidere al posto nostro perchè rischiamo di compiere gravi errori, tra cui: decidere sulla base di informazioni potenzialmente errate, copiare ragionamenti errati, assorbire credenze sbagliate, rovinare relazioni personali, fare scelte di comodo che sono in realtà pilotate da interessi commerciali e politici altrui. L’Intelligenza artificiale deve essere utilizzata sempre e solo con spirito critico.
•    L’Assistenza Decisionale è il migliore modo per ottenere un supporto per prendere decisioni. Sei sempre tu che decidi, ma puoi confrontarti con professionisti che comprendono appieno la tua problematica e possono aiutarti a decidere considerando tutti i dati a disposizione e gli aspetti umani.
•    L’Assistenza Decisionale può utilizzare per te l’intelligenza artificiale per recuperare dati, e in questo caso lo fa proteggendoti e schermandoti dai rischi. Inoltre gli Assistenti Decisionali hanno una conoscenza approfondita delle dinamiche decisionali e possono utilizzare l’intelligenza artificiale attraverso prompt più mirati e prestazionali.

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