L'etica nelle scelte
Ogni giorno prendiamo decisioni: alcune piccole e rapide, altre complesse e con un impatto che va ben oltre la nostra vita.
Quando valutiamo una scelta, ci concentriamo spesso su ciò che è efficace, conveniente o strategico.
Ma c’è una domanda che, se ignorata, può cambiare completamente il senso delle nostre azioni: “È la cosa giusta da fare?”
Questa è la dimensione etica del decision-making.
Un elemento tanto fondamentale quanto spesso sottovalutato.
In questo articolo vediamo perché l’etica è parte integrante del processo decisionale e come può guidarci a fare scelte più consapevoli, responsabili e sostenibili.
Cos’è davvero l’etica nelle decisioni?
Quando parliamo di “etica”, non ci riferiamo solo al rispetto di regole o norme.
L’etica riguarda:
• i valori che guidano le nostre scelte
• l’impatto delle nostre azioni sugli altri
• il modo in cui conciliare interessi personali, collettivi e professionali
• il senso di responsabilità verso conseguenze spesso non immediatamente visibili
In altre parole, l’etica non serve a dirci cosa decidere, ma come decidere.
Perché l’etica è così importante oggi
Viviamo in un contesto in cui:
• le informazioni circolano velocemente
• la reputazione è fragile
• le conseguenze delle scelte si amplificano facilmente
L’etica migliora:
• la fiducia
• la credibilità
• la coesione
• la qualità delle relazioni
• la sostenibilità delle decisioni nel tempo
E nella vita personale crea un senso di allineamento tra azioni e valori, fondamentale per il benessere psicologico.
Tre grandi approcci etici che influenzano le decisioni
A. Etica del dovere (deontologia)
Domanda chiave: “Sto rispettando i principi e i diritti fondamentali?”
Esempi:
• dire la verità anche quando è difficile
• rispettare impegni e responsabilità
• agire secondo coerenza e integrità
È l’etica che pone limiti chiari: ci sono cose che “non si fanno”, anche se sembrano convenienti.
B. Etica delle conseguenze (utilitarismo)
Domanda chiave: “Quale decisione genera il maggiore beneficio complessivo?”
Esempi:
• scegliere l’opzione che aiuta più persone
• valutare i costi/benefici per tutti
• ottimizzare risorse per il bene collettivo
Qui conta l'impatto finale, non il principio in sé
C. Etica della virtù
Domanda chiave: “Questa scelta riflette la persona che voglio essere?”
Esempi:
• agire con coraggio, equità, prudenza
• prendere decisioni che costruiscono il carattere
• scegliere la via giusta anche quando non è la più facile
• aiutare gli altri anche quando sembra avere un costo
È un approccio centrato sull'identità e sulle intenzioni.
Perché è difficile prendere decisioni etiche
Decidere in modo etico spesso è difficile perché richiede:
1. Tempo e riflessione
L’etica non si attiva in modalità automatica: esige ponderazione.
2. Conflitto tra valori
Esempio: equità vs. efficienza.
3. Pressioni esterne
Scadenze, obiettivi, aspettative degli altri.
4. Bias cognitivi
Il nostro cervello tende a vedere ciò che conferma le nostre scelte, non ciò che le mette in discussione.
5. Difficoltà di vedere l’impatto a lungo termine
Le conseguenze etiche non sempre sono immediate o visibili.
Come integrare l’etica nel processo decisionale
Ecco alcune domande-chiave utili:
- A chi giova e a chi nuoce questa decisione?
Considerare tutti, non solo noi stessi. - Quale valore guida questa scelta?
Trasparenza, equità, responsabilità, rispetto.
- Sarei a mio agio se questa decisione diventasse pubblica?
Un test potente per valutare la correttezza morale.
- Sto rispettando principi fondamentali e diritti?
- Questa decisione è coerente con la persona o l’organizzazione che vogliamo essere?
- Esistono alternative più etiche che non ho considerato?